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Arturo Pane nasce a Torre del Greco il 05/10/1940. Dopo la Licenza Media completa gli studi diplomandosi all’Istituto Statale d’Arte di Torre del Greco, comunemente conosciuto come “Scuola del Corallo”. In seguito, attratto da discipline tecnico-scientifiche, segue un corso per radiotecnici e per molti anni ne esercita la professione con molto impegno e passione. E’ all’età di 17 anni che nasce nel giovane la passione per la progettazione e la realizzazione in scala ridotta di modelli aerei e navali. Infatti è proprio di quegli anni la sua prima creazione che però viene abbandonata a “metà dell’opera”. Ripreso in questi ultimi anni purtroppo non è stato ancora completato in quanto, durante uno spostamento di laboratorio, il manufatto in questione subisce dei danni da urto in seguito ad una caduta accidentale. Sempre in quell’anno Arturo realizza il primo modello di aereo. Il secondo è un caccia militare tedesco che maggiormente lo soddisfa per la sua efficienza tecnica ed estetica. Negli anni a seguire si hanno le prime produzioni su scala industriale di piccoli aerei radiocomandati che, sostituendosi al manufatto artigianale, ne azzerano passione e laboriosità: elementi preziosi di ogni forza creativa. Nato in un paese di mare Arturo si dedica di conseguenza al modellismo navale che per altro a Torre del Greco ha radici culturali molto antiche. La sua prima realizzazione di modellismo navale risale al 1970 con il modello navigante del sommergibile UBOT - 90 della |
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Marina Militare tedesca. Da allora le creazioni seguono a catena manifestando una invidiabile irrequietezza creativa. E’ interessante visitare l’ambiente di laboratorio dove Arturo Pane, confondendosi tra i legni vari grazie al suo caratteristico camice marrone, realizza con arte ed ingegno i suoi invidiabili modelli di aerei e navi. C’è di tutto nel suo laboratorio: pialle, seghetti, vernici, pennellini, colle, minuterie elettriche ricavate da piccoli elettrodomestici in disuso...ma ciò che più sorprende è la serie di piccoli strumenti ed attrezzi inediti creati all’occorrenza per le esigenze tecnico-operative che si possono presentare a chi, come il Pane, è alle prese con la creatività: tutto ciò impreziosisce la tecnica, rendendola, nel contempo, imprevedibile. Arturo Pane ricicla materiali ripudiati dall’attuale consumismo; basti pensare al reimpiego di vecchi motorini di videoregistratori, telecamere, lettori cd, lampade, led di telefonini in disuso, circuiti integrati di vecchie radio, parti elettriche di vecchi giocattoli, aste dentate di videoregistratori ecc… Quello di Arturo Pane è un territorio da scoprire giorno dopo giorno per capire quanto la mente umana sia sempre alla continua ricerca di emozionanti momenti creativi. |

